Salerno
Salerno
2016
Privato
Architetto Gianluca Calabrese
Serena Sammarco
L’edificio nero carbone rappresenta il classico esempio di sostituzione edilizia che aveva come obiettivo quello di riqualificare un angolo di città nel rispetto della sagoma, dei volumi e dell’altezza preesistente.
Il fabbricato realizzato è dotato di n. 3 appartamenti, di un’attività commerciale e di un’ampia area esterna di pertinenza, dove sono stati ricavati gli stalli pertinenziali. Stretto tra un edificio esistente ed un’altra proprietà, gli unici fronti degni di nota sono quello su via Posidonia e quello retrostante. Sul fronte principale nessuna geometria detta il progetto delle ampie finestre, che senza tapparelle ed orpelli vari, con parapetto in vetro bianco latte alla francese e con ornie in pietra lavica spesse 4.00 cm, disegnano un fronte unico e diverso dal contesto. Unico elemento che “dona colore” al prospetto principale è il portone in legno. Di fronte all’edificio nero carbone si colloca un esempio di architettura di metà ottocento, la villa Carrara dei Cavalieri di Malta. Il colore grigio antracite del suo basamento ha “dettato” la scelta cromatica del fabbricato realizzato.
Il fronte secondario, invece, si apre, con ampi terrazzi per i due appartamenti collocati al piano primo e con un ampio giardino di pertinenza della residenza collocata al piano terra.
All’ingresso dell’androne accessibile attraverso un portone in legno posto su via Posidonia è collocato un rostro in ferro battuto del 1916, unico elemento degno di nota, recuperato dall’abbattimento del fabbricato esistente.
Un Edificio Nero Carbone Cronache del Mezzogiorno - 12 Dicembre 2016 - vai all'articolo -